Il Parco Nazionale del Mago si trova in Etiopia, nell’area sudoccidentale del paese, nella zona conosciuta come Valle dell’Omo che si estende fino al confine con il Sud Sudan e il Kenya.

Il Parco Nazionale del Mago ha una superficie di 2.162 kmq, è attraversato dal Fiume Mago, che è un affluente del Fiume Omo e si trova sulla riva orientale proprio del Fiume Omo; l’altitudine del parco va dai 400 metri s.l.m. della pianura che si trova nella zona a sud, ai 1.776 metri s.l.m. della sommità del Monte Mago. 

Questo parco, estremamente remoto, si trova a circa 780 km a sud di Addis Abeba ed è il parco più giovane di tutti i parchi nazionali presenti in Etiopia, infatti è stato istituito nel 1979.

Jinka è la città più vicina al Parco Nazionale del Mago, dista solamente 34 km.

Per raggiungere il parco da Jinka si deve percorrere una strada sterrata che si avventura tra le pianure e i rilievi del Parco Nazionale del Mago; i panorami sono mozzafiato e meritano di essere visti e fotografati.

Gli habitat presenti nel parco sono: le foreste a galleria che costeggiano le rive dei fiumi e le pianure, che variano da praterie aperte a savane arbustive, che si trovano nella sezione interna del parco stesso; il parco custodisce anche diverse sorgenti termali. 

Il Fiume Omo divide il Parco Nazionale del Mago dal Parco Nazionale dell’Omo.

Il Parco Nazionale del Mago è caratterizzato da un clima semi-arido, le temperature medie annuali sono elevate, inoltre vi è un elevato irraggiamento solare; le temperature variano dai 24 gradi ai 38 gradi centigradi, mentre la media annuale delle piogge è di 900 mm.

Nella regione dell’Etiopia dove si trova il Parco Nazionale di Mago è caratterizzata da due stagioni: la stagione delle piogge, nei mesi da marzo ad aprile, con forti piogge, e nel mese di settembre con deboli piogge; ed la stagione secca nei mesi da dicembre a febbraio.

Il Parco Nazionale del Mago regala alcuni tra i paesaggi più selvaggi e magnifici dell'Etiopia, vanta un'abbondanza di fauna selvatica ed è considerato un habitat importante per i bufali, gli elefanti, i kudu maggiori e minori, i leoni, le zebre, le iene, i leopardi, gli ippopotami, i coccodrilli e le numerose specie di antilopi, varie scimmie e i rari licaoni.

Oltre ad ospitare circa 80 specie di mammiferi, il parco offre protezione anche ad oltre 300 specie di uccelli, alcune delle quali sono molto difficili da osservare altrove.

Il Parco Nazionale del Mago non è famoso solo per i suoi incredibili panorami naturalistici e per i suoi animali, ma è rinomato per le diverse comunità tribali che vivono al suo interno nelle sue vicinanze: gli Hamer, i Banna, i Mursi, i Ngagatom, gli Aari, i Kara, i Body e i Kwegu. 

Tra tutte queste popolazioni i Mursi rappresentano una delle tribù più conosciute al mondo e uno dei motivi di questa notorietà è da ricercare nella tradizione delle donne Mursi di incidere il loro labbro inferiore per inserirvi il piattello labiale; per i Mursi il piattello labiale e alle orecchie è un ornamento di bellezza.

La presenza di diverse tribù nei pressi del Parco Nazionale del Mago purtroppo spesso costituisce un danno per l’ecosistema del parco stesso; alcune di queste tribù entrano nel territorio del parco con il loro bestiame alla ricerca di pascoli, rovinando così l’ambiente e costringendo gli animali selvatici a spostarsi nelle zone più inaccessibili del parco.

Nel recente passato anche il bracconaggio è stato un problema molto importante, gli etiopi cacciavano diverse specie di animali per la loro carne e gli elefanti per l’avorio.

Oggi nel Parco Nazionale del Mago si trovano circa 600 elefanti, questi ora sono protetti da leggi più severe e da maggiori controlli; anche che subiscono la perdita del territorio a favore del bestiame da allevamento e questo, nel tempo, potrebbe causare la diminuzione di questi giganti gentili.

Tra le specie di alberi presenti nel Parco Nazionale del Mago, da segnalare la presenza della bellissima Desert Rose, il cui tronco ricorda un baobab in miniatura, una pianta succulenta e molto velenosa ma con fiori splendidi.

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Ethiopia: Omo valley - Photo Credits: Romina Facchi

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Mursi people - Photo Credits: Romina Facchi

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Lalibela: Bet Gyorgis - Photo Credits: Romina Facchi

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Ethiopia: Tiya Stems - Photo Credits: Romina Facchi

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Tiya Stems - Photo Credits: Romina Facchi

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Dassanech people - Photo Credits: Romina Facchi

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Abijatta-Shalla National Park - Photo Credits: Romina Facchi

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Meskel - Photo Credits: Romina Facchi