Le steli che si trovano a Tiya, in Etiopia, sono molto particolari e sono ancora avvolte dal mistero, così come le oltre 10.000 steli che si stima siano presenti in questa zona del paese.

Le stele hanno incise, sulla loro superficie, alcuni simboli che gli archeologi hanno tentato di interpretare, la versione più consolidata vuole che identifichino l’identità di chi è stato sepolto in prossimità di una determinata stele.

I simboli che sono stati interpretati sono i seguenti:

Pugnale: indica che lì è sepolto un guerriero, solitamente si trova al centro della stele.

Numero dei pugnali: indica il numero delle persone che il guerriero ha ucciso o il numero delle battaglie che costui ha combattuto, solitamente si trovano al centro della stele.

Due Tondi: indicano che lì è sepolto un uomo, solitamente sono posizionati nella parte alta della stele.

Due U allungate: indicano che lì è sepolta una donna, solitamente sono posizionati nella parte alta della stele.

Costole: indicano che lì è sepolto un uomo, non sono presenti su tutte le steli e, se presenti, sono posizionate nella parte centrale della stele.

Pianta di enset (false banana): per molte popolazioni della zona, in particolare per i Dorze e i Konso è, ancora oggi, una fonte importante di cibo; forse era un augurio per il trapassato, ma ovviamente è una supposizione.

Solitamente è posizionata nella parte bassa della stele.

Poggiatesta tradizionale: rappresenta il riposo, si pensa fosse un augurio per il trapassato di riposare in pace; solitamente è posizionata nella parte bassa della stele.

Gioielli: solitamente si trovano sulle steli delle donne, si dice che rappresentino il rango o la ricchezza della persona, ma non vi è una certezza; solitamente sono posizionati in prossimità del collo, nella parte alta della stele, in prossimità delle due U.

Braccia e mani: su alcune steli sono raffigurati particolari antropomorfi come le braccia e le mani, a volte adornate da gioielli, non si sa se siano solamente un abbellimento della stele o se identifichino il rango e la ricchezza della persona; solitamente sono posizionati nella parte centrale o bassa della stele.

Tamburo: in passato era un importante strumento per comunicare a grandi distanze, forse rappresenta un tamburo rituale, in quel caso identifica il luogo di sepoltura di colui che era incaricato di suonarlo; solitamente è posizionata nella parte bassa della stele.

Scudo: sono state fatte diverse congetture a riguardo, forse identifica il luogo di sepoltura di un guerriero o di una persona di alto rango, il corrispettivo di un re, oppure altro ancora, è molto difficile comprenderlo; solitamente è posizionato nella parte centrale della stele.

Croce: su una stele si trova una croce, non si sa se la persona sepolta lì fosse un cristiano oppure se quel simbolo abbia un altro significato; questa è una delle stele più recenti, risale al XIV secolo, periodo in cui è possibile che ci siano state contaminazioni con i cristiani del nord.

La salma è stata seppellita sdraiata con le spalle a terra, proprio come era, ed è, solito fare nel rituale cristiano.

Ovviamente è una congettura non supportata dalle ricerche effettuate.

Gli archeologi hanno ancora molto lavoro da fare, non solo per interpretare i simboli ma anche per comprendere chi, nel corso dei secoli, ha scolpito le steli.

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Ethiopia: Omo valley - Photo Credits: Romina Facchi

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Mursi people - Photo Credits: Romina Facchi

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Lalibela: Bet Gyorgis - Photo Credits: Romina Facchi

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Ethiopia: Tiya Stems - Photo Credits: Romina Facchi

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Dassanech people - Photo Credits: Romina Facchi

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Abijatta-Shalla National Park - Photo Credits: Romina Facchi

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Meskel - Photo Credits: Romina Facchi