Il Sudafrica è una delle destinazioni più apprezzate dagli amanti della natura ed è considerata una meta semplice, rispetto ad altre destinazioni nel continente africano, e ancora piuttosto economica, ma che regala paesaggi stupendi e una ricchezza faunistica con pochi eguali.

E’ un paese molto vasto e molto variegato; è impossibile visitarlo in un unico viaggio; ospita sul suo territorio numerosi parchi nazionali e riserve naturalistiche, ognuno con caratteristiche differenti, con panorami e animali differenti, immense e deserte spiagge oceaniche spesso spazzate dai venti e amate dai surfisti di tutto il mondo, un melting pot culturale entusiasmante e molto interessante e tanto altro ancora.

Durante questo nostro viaggio abbiamo voluto approfondire la conoscenza della parte orientale del Sudafrica, quindi andiamo alla scoperta del Parco Nazionale di Mapunbugwe, della regione del popolo Venda, del Parco Nazionale Kruger, percorrendolo in tutta la sua estensione e bellezza, da nord a sud, di iSimangaliso Wetland Park e del Parco di Hluhluwe-iMfolozi.

Dedichiamo anche alcuni giorni per approfondire la conoscenza del piccolo regno dello Swaziland, sempre più il re e il suo popolo si stanno dimostrando molto attenti alla conservazione della fauna, un esempio da seguire per molti paesi africani; lo stato sta anche investendo importanti risorse per migliorare e preservare i propri parchi nazionali e riserve faunistiche.

Il punto di partenza del nostro viaggio non può che essere Johannesburg, dove la nostra macchina ci aspetta, impaziente di sgranchirsi le gomme sulle strade sterrate.

La prima tappa del nostro itinerario si trova poco lontano da Johannesburg  si tratta del Cultural Center di Lesedi; in Sudafrica, a differenza di altri paesi africani, la cultura tribale e le antiche tradizioni sono andate in parte perse, per poter scoprire qualcosa di più in merito alle culture autoctone è necessario visitare i cultural center e noi siamo qui proprio per approfondire questa conoscenza.

Successivamente il nostro percorso di viaggio ci porta al Parco Nazionale di Mapungubwe, nella regione del Limpopo, nell’estremo nordest del paese; questa è un’area interessante sia per il ricco patrimonio di flora e fauna, ma soprattutto per il suo importante valore storico.

Questa area fu il luogo dove fiorì un importante regno, proprio per la sua valenza storica e per i ritrovamenti archeologici il Mapungubwe è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco nel 2003.

La regione che si estende a sud del Parco Nazionale di Mapungubwe è la terra dei Venda, un 

popolo misterioso, ricco di tradizioni, leggende e miti, qui il paesaggio è dominato da colline ricoperte di foresta e tempestato da numerosi laboratori artistici; attraversiamo questa zona poco conosciuta dal turismo di massa cercando di scoprire qualcosa di più del suo popolo.

Diviso tra la Regione del Limpopo e a Regione del Mpumalanga, il Parco Nazionale Kruger è la tappa successiva del viaggio, lo percorriamo in tutta la sua lunghezza, entrando a nord e uscendo a sud, per poter ammirare i differenti paesaggi ed ecosistemi ed andare alla ricerca dei suoi animali; il nord dominato dalle foreste di mopane, il centro famoso per le sue ampie savane ed il sud con boschi di acacie e sicomori e il fiume Sabie.

I dodici giorni di esplorazione del Parco Nazionale Kruger ci permettono di godere appieno dell’incredibile biodiversità del parco e ci consentono di avvistare, non solo i Big Five, ma numerosi altri animali, sia predatori sia erbivori, sia uccelli, sia rettili.

Uscendo a sud dal Parco Nazionale del Kruger, attraverso il gate di Malelane, ci si ritrova, senza quasi accorgersene, se non fosse per la frontiera, nel Regno dello Swaziland.

Questa piccola monarchia è uno stato sovrano che ha mantenuto e conservato le proprie tradizioni; l’etnia Swazi rappresenta circa l’85% della popolazione ed è rimasta fieramente indipendente combattendo sia contro gli Zulù e sia contro i Boeri, anche se poi dovette allearsi con i britannici di cui divennero un protettorato.

Lo Swaziland, che il re ha recentemente rinominato eSwatini, ossia la terra degli Swazi, oltre a mantenere vive le proprie tradizioni è impegnato nella conservazione del territorio e della fauna, qui il bracconaggio è praticamente inesistente.

Il nostro viaggio in Swaziland prevede tre interessanti tappe: la prima, per conoscere meglio questo fiero popolo, ci porta al Centro Culturale di Mantenga; da qui ci spostiamo nel Parco Nazionale di Hlane, con i suoi magnifici rinoceronti bianchi, e, infine, nella bellissima Mkhaya Game Reserve.

Lasciandoci lo Swaziland alle spalle torniamo in Sudafrica e, precisamente, nella Regione del Kwa-Zulu Natal.

Entriamo nel iSimangaliso Wetland Park, un parco bellissimo proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e che protegge un enorme estuario, il Lago St. Lucia e le coste fino al confine col Mozambico, protegge e conserva inoltre le acque dell’oceano, nel arco marino infatti vengono a riprodursi le balene franco-australi.

Come prima cosa visitiamo la uMkhuze Game Reserve la regione del parco più ad ovest e più lontana dalla costa; qui elefanti, rinoceronti e splendidi paesaggi lasciano a bocca aperta chi ha la fortuna di visitare questa zona.

Ci spostiamo poi a sud, nella zona di St. Lucia, dove esploriamo sia la western che la eastern shore dell’estuario; una gita in barca nell’estuario è il modo migliore per osservare da vicino i numerosi coccodrilli e gli ancora più numerosi ippopotami, mentre dal porto della cittadina di Santa Lucia parto le escursioni in oceano per ammirare le balene.

I game drive sono un’altra attività imperdibile e che ci regala emozioni; la possibilità di avvistare rinoceronti, bufali e numerose specie di antilopi e uccelli in un paesaggio sempre differente, che alterna savana a spiagge oceaniche.

Qui è possibile fare sia safari diurni sia safari dopo il tramonto per poter ammirare gli animali crepuscolari o notturni.

Lasciato iSimangaliso ci dirigiamo verso un altro parco molto conosciuto della Regione del Kwa-Zulu Natal: il Parco di Hluhluwe-iMfolozi; un parco caratterizzato da un paesaggio incredibile e popolato da numerosissimi rinoceronti, sia bianchi che neri.

Il parco ha rivestito, e riveste tutt’ora, un ruolo fondamentale nella disperata lotta per evitare l’estinzione dei rinoceronti, un vero paradiso per questi bellissimi mammiferi.

Anche i licaoni hanno fatto di questo parco la loro casa, ci sono tre diversi branchi (pack) e, con un po’ di fortuna, li si può ammirare.

L’ultima tappa del nostro viaggio è un villaggio culturale Zulù che si impegna a conservare le tradizioni di questo fiero popolo guerriero e a celebrare il leggendario re Shaka.

Infine Johannesburg ci aspetta e, lasciata la nostra auto che si godrà un meritato riposo, siamo pronti per nuove avventure e viaggi nel continente africano che ci ha rapito il cuore!

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Our car! - Photo Credits: Romina Facchi