Il Botswana è una repubblica dell’Africa meridionale che ha fatto del conservazionismo la sua principale “missione”.

E’ un paradiso naturalistico, oltre il 17% del territorio nazionale è destinato alle riserve naturali e ai parchi nazionali e un progetto che si sta attuando vuol portare la percentuale di aree protette al 20%.

Il Botswana non ha sbocchi sul mare e confina a sud con il Sudafrica, in passato maggior partner commerciale, oggi soppiantato dal Regno Unito, a est con lo Zimbabwe e a ovest e a nord con la Namibia; confina anche con lo Zambia anche se solo per una qualche centinaio di metri.

Il Botswana offre scenari naturali di una bellezza rara, questa zona dell’Africa Australe è un paradiso naturale che porta nelle tasche del paese milioni di dollari, derivanti dal turismo.

La politica adottata del paese è “pochi ospiti alto spendenti” (high-revenue, low-volume), sono  oramai 25 anni che il governo ha stabilito questo modus operandi e  i risultati si sono visti senza ombra di dubbio: il prezzo di ingresso ai parchi è decuplicato, permettendo di avere e stesse entrate economiche ma con un numero di turisti molto inferiore, con evidenti conseguenze positive sull’ambiente.

L’ampio territorio del Botswana è formato da un altopiano che si alza di 1.000 metri sopra il livello del mare ed è occupato in gran parte, circa il 70%, dal deserto del Kalahari.

Nonostante la rete idrografica sia scarsa, il Botswana ha due importanti bacini fluviali, a sud scorre il fiume Limpopo che segna il confine con il Sudafrica, mentre a nord si trova il fiume Okavango, che forma un vastissimo delta interno, il delta dell’Okavango, che è la meta faunistica per eccellenza del paese.

Altre aree di interesse sono il Parco Nazionale del Chobe, il Central Kalahari Game Reserve ed il parco transfrontaliero del Kgalagadi; in tutti i parchi sono presenti numerose specie animali e in alcuni tutti i big five ossia leoni, leopardi, elefanti, bufali e rinoceronti.

La forte attenzione alla conservazione della natura vede il Botswana impegnato in prima fila nella lotta al bracconaggio che qui è praticamente assente, la politica del Shot-to-kill, ossia “spara per uccidere” è una misura drastica ma che sembra funzionare perfettamente.

La popolazione del Botswana è quasi interamente nera, di etnia Tswana, ma gli abitanti che da sempre abitano queste terre sono i San, conosciuti anche come Boscimani.

Al popolo San si devono i preziosi reperti di arte rupestre, le colline di Tsodilo, che, oltre ad essere un luogo sacro per i Boscimani, sono un esempio di questa mirabile arte con oltre 4.000 disegni.

Il clima del Botswana è semiarido ed è caratterizzato da due stagioni, la stagione estiva, da novembre a marzo, con temperature molto alte e con piogge abbondanti e l’inverno, da maggio ad agosto, dal clima secco con giornate calde e notti fredde.

Articoli principali

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Tsodilo Hills - Photo Credits: Romina Facchi

Le colline di Tsodilo
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San people

La storia del Botswana
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Okawango Delta: Lion - Photo Credits: Romina Facchi

Il Delta dell’Okavango
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Nxai Pan: Baobab - Photo Credits: Romina Facchi

Il Parco Nazionale di Nxai Pan
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Moremi Game Reserve: Leopard - Photo Credits: Romina Facchi

La Riserva di Moremi
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Makgakigadi National Park - Photo Credits: Romina Facchi

Il Parco Nazionale di Makgadikgadi Pans
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Botswana: Khama Rhino Sanctuary - Photo Credits: Romina Facchi

Botswana: il clima e quando andare
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Botswana: zebras at the waterhole - Photo Credits: Romina Facchi

La Migrazione degli animali in Botswana