Il Parco Nazionale del Lago Manyara in Tanzania si trova ai piedi della scarpata occidentale della Rift Valley e, oltre al Lago Manyara, comprende anche una parte di territorio sulla sponda occidentale del lago stesso e la Foresta di Marang.

Nonostante le ridotte dimensioni del parco, circa 580 kmq, di cui circa 200 kmq sono occupati dalla superficie del Lago Manyara, il parco comprende ben 5 differenti ecosistemi.

Gli ecosistemi del Parco Nazionale del Lago Manyara

Foresta Primaria Equatoriale (Equatorial Primary Forest)

Foresta xerofila

Savana e distese di erbe alte

Ambiente lacustre

Sorgenti calde di origine vulcanica

Foresta Primaria Equatoriale

Entrando dall’ingresso nord del Parco Nazionale del Lago Manyara, l’ingresso più utilizzato, ci si ritrova immediatamente in una fitta foresta equatoriale, con alberi ad alto fusto che arrivano a 40 metri di altezza, in particolare sono presenti alcuni bellissimi e grandi alberi di fico.

In questa zona vivono diversi animali, tra cui molti leopardi ma, nonostante siano presenti in grande numero, sono abbastanza difficili da vedere, poiché tendono a nascondersi tra le piante; alcuni visitatori entrano nel parco al mattino presto, appena aprono i cancelli, a quell’ora vi è una probabilità maggiore di vedere i leopardi vicino alla strada, successivamente si allontanano se disturbati dai veicoli.

Qui sono presenti anche diversi elefanti e giraffe, soprattutto durante la stagione secca, poiché qui trovano riparo dal sole ma soprattutto trovano cibo; questa foresta infatti è verde e rigogliosa tutto l’anno, poiché è alimentata dall’acqua sotterranea che si trova in questa zona.

La foresta offre riparo anche a molti uccelli tipici di questo habitat, in particolare qui di possono avvistare molte specie di rapaci; inoltre qui si incontrano numerosi branchi di babbuini e altre scimmie come il cercopiteco gola bianca (blue monkey), che prediligono questa zona del parco perché trovano riparo sugli alberi, infine sono presenti diversi erbivori come il tragelafo striato (bushbuck).

La pista principale si snoda in questa foresta lussureggiante per qualche chilometro, prima che questa fitta vegetazione ceda il passo agli altri habitat del Parco Nazionale del Lago Manyara.

Un altro tratto di foresta incontaminata (pristine forest) si trova nella parte più a sud del parco, si tratta della Foresta di Marang, che è stata annessa solo nel 2012 al Parco Nazionale del Lago Manyara.

Questa foresta si trova sulla scarpata della Rift Valley e custodisce un ambiente incontaminato e poco esplorato ma ricco di fauna; inoltre questo è uno degli antichi corridoi migratori degli elefanti e quindi riveste un’importanza notevole.

In questa zona del parco non esistono piste quindi non è possibile effettuare safari.

Foresta Xerofila

Proseguendo lungo la pista, che inizia all’ingresso principale del parco, dopo aver attraversato la Foresta Primaria Equatoriale, si incontra la Foresta Xerofila.

Le piante e gli arbusti che si trovano in questa porzione del Parco Nazionale del Lago Manyara si sono adattati a vivere su un terreno con una elevata componente salina; questa zona si trova più in prossimità della sponda occidentale del Lago Manyara che è un dei laghi alcalini presenti sul fondo della Rift Valley, come il Lago Natron.

Qui la vegetazione è più diradata e meno rigogliosa e gli alberi predominanti sono palme, acacie e qualche baobab.

In questa parte del parco è possibile trovare le giraffe, gli impala, i bufali, immersi in qualche pozza di acqua, soprattutto durante la stagione verde, le antilopi d’acqua (waterbuck), ma anche i leoni che, nel Lago Manyara più che altrove, sono soliti salire sugli alberi durante il giorno; non mancano varie specie di uccellicome i buceri, i tessitori, i vescovi, gli storni e tante altre.

Man mano che ci si avvicina alla parte centrale del parco e alla sponda del Lago Manyara gli alberi cedono il passo alla savana più aperta e alle distese di erbe alte.

Savana e distese di erbe alte

La parte centrale del Parco Nazionale del Lago Manyara è una fascia di terreno stretta tra la scarpata occidentale della Rift Valley e il lago alcalino.

Qui si trova una porzione di savana arbustiva e di savana aperta con erbe alte; questa è la parte del parco prediletta dai grandi erbivori come le zebre, i bufali, gli gnu ed alcune antilopi poiché qui trovano di che nutrirsi, soprattutto durante la stagione verde.

Anche in questa zona si incontrano giraffe e, talvolta, gli elefanti, attratti dalle pozze di acqua dolce e qualche acquitrino che si è formato durante la stagione delle piogge; gli acquitrini e le pozze sono molto amate anche dai bufali e dagli ippopotami, che vi trascorrono le giornate più calde.

Qui sono presenti anche diverse specie di uccelli come i barbetti (barbet), i vescovi (bishop), i tessitori (weaver) e tanti altri.

In questa zona si trova anche una particolare specie di erba, il falasco o Cladium mariscus (swamp sawgrass); piace molto ai bufali, inoltre è la stessa erba che viene utilizzata dagli Mbugweper intrecciare le loro bellissime stuoie.

Ambiente lacustre

Le acque basse del Lago Manyara, come quelle del Lago Natron, sono alcaline con una elevata presenza di sale; questo, oltre a rilasciare sale nel terreno circostante al lago, fa si che l’acqua stessa non sia bevibile da parte dei mammiferi presenti nel parco, che invece si abbeverano presso i corsi d’acqua, come il Fiume Mto Wa Mbu, e le pozze che si formano con le piogge.

Il Lago Manyara però attira a sé molti uccelli acquatici, in particolare i fenicotteri rosa maggiori (greater flamingo) e i fenicotteri rosa minori (lesser flamingo), presenti in queste acque da novembre ad agosto, quando poi si spostano al Lago Natrondove nidificano tra fine agosto e ottobre.

Mentre nei mesi da agosto ad ottobre, quando non ci sono i fenicotteri, qui si trovano i pellicani e diverse cicogne, come il tantalo becco giallo (yellow-billed stork), la cicogna becco a sella (saddle-billed stork) e le cicogne marabu (marabou stork), solo per citarne alcune.

Inoltre sono presenti molte altre specie di uccelli acquatici, sia residenti sia migratori, come il cavaliere d’italia, gli aironi, i cormorani, i tarabusini (bittern), i becco a spatola africani (African spoonbill), gli ibis, varie specie di oche, i testa a martello (hammerkop).

Una passerella sopraelevata in legno, costruita in prossimità dell’area pic-nic, consente di addentrarsi nel lago e avvicinarsi agli stormi (flock) di uccelli senza disturbarli troppo, è molto interessante percorrere questo percorso: l’unico inconveniente è che non c’è ombra e il sole è molto caldo, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Sorgenti calde di origine vulcanica

Nella parte più a sud del Parco Nazionale del Lago Manyara si trovano le sorgenti di Maji Moto, il cui nome significa letteralmente “acque calde”; in effetti le acque che sgorgano sono di origine vulcanica e sono calde.

La sorgente si trova alla base della scarpata della Rift Valley da dove, durante la stagione delle piogge, precipita nel parco una cascata stagionale.

Questa striscia di terreno, compressa tra la superficie del Lago Manyara e la scarpata, è semi-arida tutto l’anno, ad eccezione del periodo delle piogge quando la vegetazione diventa un po’ più rigogliosa.

Qui si trovano boschi di acacie dove è possibile avvistare giraffe, zebre, impala, facoceri, dik dik, gnu, antilopi d’acqua (waterbuck), antilopi saltarupe (klipspringer), soprattutto nella parte più rocciosa, ai piedi della scarpata; anche qui è possibile avvistare i leoni arrampicati sui ramidelle piante durante il giorno.

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