Il Parco Nazionale del Lago Manyara si trova nel nord della Tanzania, ai piedi della scarpata della Rift Valley occidentale.

Come tutto il resto della Tanzania settentrionale, la zona del Lago Manyara è caratterizzata da due stagioni: la stagione secca e la stagione verde; la stagione verde, a sua volta, è costituita dalla stagione delle piccole piogge, una breve stagione in cui non piove e, a seguire, la stagione delle grandi piogge.

Nel mese di novembre solitamente inizia la stagione delle piccole piogge e, con esse, la stagione verde.

In base all’intensità delle piogge i pascoli iniziano a rinverdirsi più o meno rapidamente, le pozze di acqua iniziano a riempirsi di acqua e gli animali, di conseguenza, si sparpagliano sul territorio, rendendo più difficile la loro localizzazione.

Tra novembre e dicembre nel Parco Nazionale del Lago Manyara le piogge sono più abbondanti e frequenti rispetto al vicino Parco Nazionale di Tarangire, quindi è più difficile localizzare gli animali nel Lago Manyara rispetto al Tarangire, dove sono ancora concentrati presso le fonti di acqua permanenti.

In questo periodo nei momenti in cui non piove, il cielo è sereno e le ore di sole sono al loro massimo annuale; le temperature medie sono di 28 gradi la massima e di 27 gradi la minima.

Nei mesi da gennaio a marzole piogge cessano, il cielo è limpido e soleggiato, anche se in gennaio e marzo è possibile che si verifichi qualche acquazzone; le ore di luce sono elevate così come le temperature: 30 gradi di media la massima e 17 gradi la minima.

Grazie alle abbondanti piogge di novembre e dicembre nel parco si trovano molti animali, alcuni, come gli elefanti, le zebre e gli gnu, si sono trasferiti qui dal vicino Parco Nazionale di Tarangire, andandosi a sommare agli animali residenti nel parco; inoltre in questo periodo sono presenti sia gli uccelli che migrano qui dall’emisfero boreale, sia i fenicotteri che migrano qui dal Lago Natron.

Nei mesi di aprile e maggio inizia nuovamente a piovere, questa è la stagione delle grandi piogge e gli acquazzoni possono essere intensi; quando non piove il cielo è limpido, le temperature medie sono di 28 gradi di giorno e di 17 gradi la sera.

In questo periodo sono presenti, oltre agli animali residenti, anche molti esemplari provenienti dal Parco Nazionale di Tarangire, sono ancora presenti molte specie di uccelli, anche se alcune specie paleartiche iniziano a far ritorno alle loro aree di origine, mentre sono presenti un gran numero di uccelli acquatici, come i fenicotteri e le cicogne.

La vegetazione è lussureggiante, le piante, gli arbusti e le erbacee sono fioriti e sono presenti molti cuccioli di erbivori; è un bel periodo per visitare il parco.

La fine di maggio solitamente segna la fine del periodo delle piogge, quindi nei mesi di giugno e luglio gli animali iniziano a far ritorno in prossimità delle fonti di acqua permanenti.

Nel Parco Nazionale di Tarangire la stagione secca è anticipata quindi gli animali rientrano prima spostandosi dal Lago Manyara, mentre gli animali che sono usciti dal Parco Nazionale del Lago Manyara rientrano completamente a fine giugno; perciò in questo periodo si possono osservare quasi esclusivamente gli animali residenti: elefanti, bufali, ippopotami, bande di babbuini e parte dei predatori tra cui leoni e leopardi.

A luglio invece fanno ritorno tutti i migratori, quindi il parco ospita un grande numero di giraffe, zebre, gnu, elefanti oltre a mandrie di bufali, ippopotami e truppe di babbuini, anche il numero dei leoni aumenta.

La vegetazione è ancora in parte rigogliosa, il cielo è solitamente coperto e le temperature si aggirano sui 26 gradi di giorno e sui 13 gradi di notte; le ore di luce sono inferiori al resto dell’anno.

Nei mesi da agosto ad ottobre siamo in piena stagione secca, gli animali sono tutti concentrati in prossimità delle fonti di acqua permanenti, quindi, oltre agli animali residenti tutto l’anno, il parco ospita un’elevata concentrazione di giraffe, zebre, gnu, elefanti oltre a mandrie di bufali, ippopotami e gruppi di babbuini; anche i leoni sono numerosi ma sono più difficili da avvistare rispetto ad altre aree, come Cratere di Ngorongoro e il Parco Nazionale di Serengeti, a causa della densità della vegetazione del Parco Nazionale del Lago Manyara, in particolar modo nella zona della foresta.

Ad agosto i fenicotteri migrano dal Lago Manyara al Lago Natron per nidificare e fanno ritorno alla fine di ottobre, mentre gli altri uccelli rimangono nel parco; in assenza dei fenicotteri nelle acque del Lago Manyara si radunano moltissime cicogne e altri uccelli acquatici.

Fino a fine agosto il cielo resta solitamente coperto, da settembre le giornate sono più soleggiate; le temperature medie si aggirano intorno ai 29 gradi di giorno e 14 gradi la notte.

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