Il nostro viaggio inizia nella capitale economica della Costa d’Avorio, Abidjan, una metropoli di 5 milioni di abitanti che si distende tra lagune, spiagge e Oceano Atlantico.

Ad Abidjan abbiamo un primo approccio con le tribù ivoriane e la loro cultura e tradizioni; il Museo Nazionale infatti offre numerosi esempi di arte locale, con preziose statue e maschere, suddivise in base ai gruppi etnici di appartenenza.

Lasciamo Abidjan e, una breve tratta aerea, ci porta nel cuore del paese a Bouake, qui il paesaggio cambia completamente; queste sono le terre del popolo Baulé, una tribù che fieramente mantiene vive le proprie tradizioni e cerimonie.

Assistiamo alle danze cerimoniali dei Baulè, ci lasciamo rapire dal ritmo delle percussioni e dall’atmosfera ipnotica, mentre le maschere danzano ad una velocità impressionante.

A Korhogo si approfondiamo la conoscenza del popolo Senoufo, le loro abilità scultoree sono note nell’intero continente e, visitando i loro villaggi tradizionali, si possono scoprire i simboli rituali posti a protezione dei granai o di edifici sacri e, avendo la fortuna di assistere alla Danza delle Vergini, è inevitabile rimanere affascinati dalle movenze dei ballerini e del feticheur.

I Senoufo sono anche abili fabbri, torniamo indietro nel tempo e assistiamo ad un procedimento che i locali ritengono una sorta di miracolo, ossia l’estrazione del ferro dalla pietra.

Ci si sposta in seguito a Kong, una cittadina situata nella regione sub-Sahariana, l’area del Sahel, una savana alberata.

A Kong si trovano due esempi sublimi di arte religiosa sudanese: due splendide moschee di fango che si ergono fiere incuranti dei secoli che sono trascorsi; il caldo è intenso così come l’ammirazione per i costruttori di simili capolavori architettonici.

I territori del nord sono anche i luoghi in cui si trova il popolo nomade dei Fulani; le donne, con i tipici tatuaggi tradizionali sul volto, indossano abiti coloratissimi e si prendono cura del villaggio, mentre gli uomini hanno il compito di condurre le mandrie al pascolo.

A Odienne, ai confini con la Guinea, si entra nel territorio dei Malinkè, discendenti dell’antico impero del Mali; qui incontriamo i guerrieri Dozo, una sorta di polizia locale che unisce il coraggio degli antichi guerrieri a poteri mistici.

Salendo sulla cima di una collina si ha l’onore di ammirare il territorio circostante dall’alto e osservare la casa dello spirito protettore della regione, due enormi massi ai cui piedi i Dozo celebrano sacrifici e intonano antiche canzoni.

Si assiste anche alle danze di queste figure misteriose, danze al ritmo incalzante dei tamburi alternate a prove di resistenza al fuoco.

Nelle foreste, che segnano il confine tra la Costa d’Avorio e la Liberia, si trova il territorio del popolo Dan o Yakuba, famosi per le loro tradizioni e i loro rituali iniziatici, come la costruzione di ponti di liane e le danze delle maschere acrobatiche su trampoli.

Attraversare il ponte di liane rappresenta non solo un divertente episodio di viaggio ma anche entrare in contatto con una delle tradizioni  più sacre del popolo Dan, il ponte è considerato sacro poiché si ritiene che venga costruito durante una sola notte dagli spiriti.

I villaggi sono caratteristici e si animano quando le maschere iniziano i loro volteggi acrobatici, tutto il villaggio partecipa suonando, cantando, aiutando e incitando le maschere.

Scendendo verso sud, non lontano da Man, si incontra il popolo Guéré, un sottogruppo del più ampio gruppo Wé, assistiamo alla danza della maschera della foresta, una danza in cui la maschera scaccia gli spiriti maligni dal villaggio riportando l’ordine.

Proseguendo verso sud si giunge a Yamoussoukro, la capitale del paese dove l’imponenza della Basilica della Madonna della Pace contrasta con il “deserto” circostante, una copia della Basilica di San Pietro a Roma, un simbolo del cristianesimo ma anche dello spreco di denaro.

Il viaggio termina a Grand Bassam, qui si respira l’atmosfera coloniale francese, begli edifici coloniali, anche se segnati dal tempo, fiancheggiano lunghi viali alberati mentre l’Oceano Atlantico bagna le spiagge dorate di questa rilassata cittadina che, per un breve periodo, fu la capitale della colonia francese.

Un viaggio emozionante, ricco di cultura e tradizioni, di gente sorridente che accoglie sempre i visitatori con curiosità e gentilezza; le maschere e le danze sono spettacolari e uniche e lo shopping di artigianato consente di portarsi a casa oggetti molto belli e particolari.

Questo è un viaggio meraviglioso che porteremo per sempre nel nostro cuore, se vuoi informazioni su questo viaggio chiedi info sul viaggio in Costa d'Avorio qui.

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Ivory Coast: Dan Mask - Photo Credits: Romina Facchi