Il Togo è una stretta striscia di terra nel cuore dell’Africa Occidentale, ricco di tradizioni, di rituali ancestrali, inoltre ospita un numero incredibile di gruppi etnici, che conservano il loro stile di vita tradizionale così come tramandato dai loro avi.

Nel corso della storia il Togo divenne un importante centro del commercio degli schiavi, che venivano barattati, da parte dei Regni negrieri africani, con prodotti provenienti dall’Europa.

Nel 1884 il Togo divenne un protettorato tedesco e negli anni successivi il Togoland divenne la colonia modello del Reich, in seguito divenne colonia francese, da cui ottenne l’indipendenza nel 1960.

Il Togo, ufficialmente Repubblica Togolese, è stretto tra il Ghana a ovest ed il Benin a est, il confine nord è con il Burkina Faso mentre a sud il paese ha un’apertura sul Golfo di Guinea e sull’Oceano Atlantico con solo 56 km di costa.

Il Paese ha una superficie piccola di soli 57.000 km quadrati, è stretto e lungo, si estende infatti da nord a sud per circa 600 km ma la sua larghezza non supera i 100 km.

Il terreno si innalza man mano che ci si allontana dall’oceano, pur senza superare i 1.000 metri d'altitudine.

A poca distanza dalla costa troviamo alcuni bacini lacustri di tipo lagunare, quello più esteso è il Lago Togo; le regioni costiere caratterizzate da un bassopiano costiero, ricco di ampie zone paludose e lagunari, qui si trovano vari tipi di mangrovie e i palmeti togolesi, che sono in prevalenza costituiti da palme da cocco.

Dalla fascia costiera pianeggiante, procedendo verso nord, il territorio assume caratteristiche collinari o di altopiano non molto elevato, sfiorando i mille metri d'altezza con il Monte Agou, la cima più elevata del Paese, distante comunque solo un centinaio di chilometri dalla costa sabbiosa.

I rilievi sono coperti da vegetazione di tipo equatoriale e nella parte centro-meridionale si possono ancora trovare ampie zone di foresta pluviale e zone di produzione di caffè e di cacao.

Al nord buona parte della regione è composta da savana coperta da erbe color ocra, tipiche della stagione secca, che ricordano il Sahel, distante solo poche ore di viaggio verso nord; durante la stagione delle piogge il paesaggio si copre rapidamente di germogli verdi, che regalano alla regione un aspetto lussureggiante.

Il Togo è membro delle Nazioni Unite nonché dell’Unione Africana, ha una popolazione che si aggira intorno ai 6,8 milioni di abitanti, di cui circa 700.000 concentrati nella capitale Lomè; nel paese sono presenti 40 etnie differenti.

La lingua ufficiale è il francese, ma si parlano anche molte lingue africane e in alcune zone il tedesco.

Il Togo è una nazione tropicale sub-sahariana, con un clima che fornisce buone stagioni di raccolto.

Il clima è tropicale, con una stagione secca nei mesi tra novembre e marzo ed una umida nei mesi tra aprile ed ottobre, la stagione umida sulla fascia costiera viene interrotta da un ulteriore periodo secco tra luglio ed agosto; sulla costa le temperature medie si aggirano intorno ai 27°C, mentre nelle regioni del nord, dove si incontra un clima più secco, intorno ai 30°C.

L’economia del Togo dipende pesantemente dall’agricoltura, sia commerciale che di sussistenza, il settore primario impiega il 65% della forza lavoro locale e cotone, caffè e cacao rappresentano il 40% circa dell’export totale.

Grazie all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca il Togo è teoricamente autosufficiente e in grado di soddisfare le necessità di base del Paese, anche se a volte la distribuzione delle derrate non raggiunge efficacemente tutte le regioni.

L’estrazione di fosfati rappresenta la maggiore fonte di reddito da esportazione.

Il 51% dei togolesi sono animisti ed il secondo maggior gruppo religioso è costituito dai cristiani.

Il culto degli antenati è molto diffuso nel paese, così come le tradizioni e cerimonie vudù.

Come tutte le divinità africane, anche i vudù sono degli dei e spiriti da temere, domandano delle attenzioni costanti da parte dei vivi e in cambio dei doveri che gli sono resi, i vudù rispondono con degli aiuti, o per lo meno lasciano tranquilli i loro adepti.

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