Gli Herero sono un popolo di allevatori che vive tra l’Angola e la Namibia e che ha avuto la sfortuna di incontrare sul suo cammino i colonizzatori tedeschi che, per sottometterli e appropriarsi delle loro terre, hanno attuato una politica di sterminio.
 
Nonostante questo infausto passato il popolo Herero continua a vivere nelle proprie terre seguendo le proprie tradizioni; una delle cose che è cambiata rispetto alle tradizioni più antiche, e in seguito alle pressioni dei colonizzatori, è stato il loro abbigliamento: gli abiti succinti scioccarono così tanto i tedeschi che imposero agli Herero di indossare lunghi e voluminosi abiti in stile europeo; questi abiti vengono indossati ancora oggi dalle donne Herero e sono realizzati con stoffe colorate con disegni geometrici.
 
Viaggiando lungo le strade della Namibia non è inusuale incontrare le donne Herero, inconfondibili con i loro grandi copricapo, mentre si prendono cura dei bambini o coltivano i campi o badano alle pecore e capre; mentre gli uomini invece è possibile vederli impegnati nel condurre i bovini alla ricerca di pascoli.
 
Si ritiene che il popolo Herero sia giunto in Namibia dopo aver lasciato la regione dei grandi laghi nell’Africa Orientale.
 
Gli Herero sono da sempre un popolo di allevatori di bovini e giunsero in questa zona poiché nelle pianure al centro della Namibia trovarono i pascoli perfetti per il loro bestiame.
 
Il bestiame ha un ruolo centrale nella società Herero, allevano bovini e ovini, ma soprattutto dai bovini ottengono diversi prodotti, come la carne, il latte, le pelli e le corna, necessari non solo per il loro sostentamento ma per essere messi in vendita per ottenere altri prodotti.
 
L’importanza che il bestiame riveste all’interno della vita quotidiana degli Herero è testimoniata anche dal copricapo che viene indossato dalle donne, infatti oltre ad indossare gli abiti vittoriani molto voluminosi per via di molti strati di sottovesti che furono importi loro dai colonizzatori scioccati dalle nudità, le donne Herero indossano anche un cappello, chiamato Otjikayiva, che viene realizzato con rotoli di stoffa colorata; la forma di questo copricapo ha due protuberanze laterali che vogliono richiamare la forma delle corna del bestiame e rendere così omaggio alla loro primaria fonte di sussistenza e ricchezza.
 
Questa importanza si evince anche dalla modalità di costruzione dei villaggi: il recinto destinato a proteggere gli animali infatti si trova al centro del villaggio dove arde anche il fuoco sacro, che viene tenuto acceso perpetuamente per poter pregare il dio Ndjambi, attraverso l’intercessione degli antenati, e per dar vita a cerimonie importanti come i matrimoni.
 
Nella società Herero uomini e donne hanno ruoli ben distinti: solitamente gli uomini si occupano del commercio e si prendono cura dei bovini che, durante la stagione secca, vengono condotti alla ricerca di pascoli migliori; mentre le donne si occupano prevalentemente di pecore e capre, oltre che alla cura dei figli e, insieme ai bambini, di irrigare piccoli campi coltivati.
 
Gli Herero conoscono molto bene le proprietà delle piante e degli arbusti che crescono nelle zone in cui vivono e, anziché affidarsi alla medicina moderna e occidentale, preferiscono affidarsi alle ricette tradizionali che prevedono l’utilizzo di radici, foglie, cortecce, fiori e frutti per preparare medicamenti o infusi.
 
Nella storia degli Herero non ci sono particolari eventi degni di nota fino al periodo coloniale se non qualche attrito con i Nama, un altro popolo di allevatori presente nella stessa zona, per il controllo dei pascoli.
 
Con l’arrivo dei tedeschi la situazione cambiò drasticamente, gli Herero cercarono di opporsi ai colonizzatori ma, a parte qualche vittoria iniziale, i tedeschi ebbero la meglio.
 
Non si trattò solo di una guerra, ma un’opera di sterminio da parte dei colonizzatori che compirono il primo genocidio della storia dell’umanità; la popolazione Herero infatti nel 1900 era di 80.000 persone mentre nel 1905 il numero crollò a 16.000 a seguito proprio della politica di annientamento attuata dai tedeschi.
 
Oggi in Namibia vivono poco più di 100.000 persone appartenenti all’etnia Herero mentre circa 20.000 vivono nel sud della vicina Angola.
 

La vita, la tradizione e la cultura del popolo Herero

  • L'economia del popolo Herero
  • La storia del popolo Herero
  • I riti e la religione del popolo Herero
  • I villaggi Herero
  • Le piante e la medicina tradizionale degli Herero