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Il Cristianesimo ha avuto un forte impatto sulle credenze religiose dei Luo, oggi si assiste ad un mix di credenze e pratiche tradizionali e altre apportate dal cristianesimo.
 
I Luo originariamente credevano in un essere supremo il cui nome è Nyasaye ossia “colui che viene pregato” o Jok, termine che indica l’insieme delle anime dei defunti che si sono fuse con l’anima di dio, creando una entità unica.
 
Jok si ritiene avere forma antropomorfa anche se è considerato essere senza materia ma solo spirito ed è colui che interviene nelle vicende umane, si manifesta con eventi naturali come fulmini, pioggia e trombe d’aria che sono considerate come il passaggio di Jok sulla terra.
 
Il potere della natura come il sole, la luna, la pioggia, i tuoni e i fulmini, i laghi e le foreste sono concepiti dai Luo come luoghi o eventi oggetto di culto e sacrificio perché pervasi dallo spirito di Jok.
 
I Luo hanno anche un forte culto degli spiriti ancestrali degli antenati, questo è facilmente comprensibile se si considera che i Luo credono che l’uomo sia composto da due parti, la parte visibile, il corpo e una parte invisibile l’anima che indicano con il nome di Juok, letteralmente traducibile come “ombra”.
 
Al momento della morte il corpo si dissolve in polvere e l’ombra svanisce e diventa spirito che si unisce allo spirito di Jok, la vita umana è indistruttibile anche se i corpi materiali sono temporanei, una persona continua ad esistere anche dopo la sua morte.
 
Gli spiriti possono diventare dei demoni che influenzano negativamente la vita dei parenti nel caso questi non abbiano onorato il defunto e abbiano omesso dei riti durante la sepoltura.
 
Il rapporto tra i morti e i loro parenti si esprime nel rituale del sacrificio mediante il quale vengono offerti animali consacrati per rendere omaggio ai propri antenati.
 
La base della comunicazione tra gli spiriti ancestrali e il mondo dei vivi avviene attraverso i sogni e la loro interpretazione.
 
L’interpretazione dei sogni viene affidata agli indovini che sono in grado di prescrivere i giusti sacrifici per poter pacificare gli spiriti e ritrovare l’armonia.
 
Gli indovini sono le persone preposte anche a diagnosticare problemi difficili da determinare e lo fanno entrando in contatto con gli spiriti, per il loro processo di divinazione usano semi, sassi o conchiglie che gettano in aria e, a seconda di come si dispongono al suolo, sono in grado di individuare la cause o lo spirito ribelle che causa i problemi.
 
Esistono altre figure che tradizionalmente sono importanti nella cultura religiosa Luo: gli uomini della medicina e gli stregoni.
 
Gli uomini della medicina hanno il potere di guarire le malattie e per farlo utilizzano differenti erbe e compiono sacrifici rituali.
 
Gli stregoni, chiamati jojuogi ossia “allineati agli spiriti”, sono figure temute perché si ritiene che abbiano i poteri per poter danneggiare o uccidere una persona.
 

La vita, la tradizione e la cultura del popolo Luo

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