David Livingstone nel 1849 giunse qui e riportò in uno dei suoi libri che le popolazioni locali chiamavano il Delta dell’Okavango “il luogo pieno di fiumi” (country full of rivers); lui stesso ne rimase incantato, ma, circa 100 anni dopo che gli europei scoprirono questo tesoro nascosto, l’ecosistema del delta era a rischio.

I Batawana quindi proclamarono l’area di Moremi zona protetta nel 1963 per proteggerla dall’eccessivo sfruttamento, dovuto all’allevamento del bestiame e dalla caccia, fenomeno in crescita in quel periodo; questa fu la prima riserva naturalistica in Africa creata da una popolazione locale; fu la moglie del re a volere più di tutti la riserva e la chiamò Moremi, in onore del marito Moremi III.

I Batawana abbandonarono volontariamente l’area della riserva e si trasferirono altrove, questo per poter consentire alla flora e fauna selvatica di riappropriarsi di quelle terre e di prosperare.

Inizialmente l’area protetta era limitata alla Moremi Tongue, una penisola che si protende verso l’interno del Delta dell’Okavango, e le aree acquitrinose nelle sue vicinanze; successivamente, nel corso degli anni ’70, alla riserva venne aggiunta la Chief Island, o Isola del Capo, chiamata così perché questa zona era, precedentemente, la zona di caccia dei re dei Batawana.

Nel 1992 l’area della Riserva di Moremi venne allargata ulteriormente, venne aggiunta un striscia di terreno nella parte nord occidentale che si trova tra il fiume Jao e il fiume Nqoga; il motivo principale per cui è stata aggiunta anche questa sezione era per far si che la Riserva di Moremi potesse avere al suo interno tutti gli habitat presenti nel Delta dell’Okavango, inclusi gli acquitrini permanenti e le paludi di papiri tipici della zona più a nord.

Inizialmente la riserva venne gestita dalla Fauna Conservation Society of Ngamiland, successivamente, nel 1979, passò sotto il controllo del Dipartimento dei Parchi Nazionali e dell’Ambiente.

La Riserva di Moremi oggi comprende un’area di circa 5.000 kmq, che corrisponde circa a un terzo dell’intero Delta dell’Okavango ed è uno dei luoghi con la più elevata concentrazione di animali non solo del Botswana, ma di tutta l’Africa meridionale, oltre a proteggere un ecosistema unico.

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