Il Parco Nazionale di Nxai si trova in Botswana immediatamente a nord del complesso dei Pan di Makgadikgadi, ed è separato da questi ultimi solamente dalla strada che collega Maun a Nata.

Un tempo i pan presenti nel parco, insieme al complesso dei pan di Makgadikgadi, facevano parte di un enorme lago preistorico, alcuni pensano che coprisse una superficie di 80.000 kmq.

I segni dell’esistenza di questo “super lago” sono ancora visibili in molti punti del parco nazionale, così come i resti e i manufatti delle popolazioni ed animali che hanno abitato le sue sponde e le sue isole o le sue acque.

Il Parco Nazionale di Nxai copre un’area di 2.658 kmq, si sviluppa in verticale ed ha principalmente due zone: la zona settentrionale, dove si trova lo Nxai Pan e il Kgama-kgama Pan, e la zona meridionale,  dove si trovano i Pan di Kudiakam e l’isola con i baobab di Baines, conosciuti anche come “le sette sorelle” e famosi per essere stati immortalati in un dipinto di Thomas Baines nel 1962.

L’area nord divenne un’area protetta nel 1970, mentre la parte dei Pan di Kudiakam e dei baobab di Baines vennero aggiunti al parco in un secondo momento nel 1992, quando questo acquisì lo status di Parco Nazionale.

Il parco è completamente piatto e l’isola con i baobab di Baines costituisce il punto più alto, inoltre sono presenti alcune dune fossili, che si sono formate in epoca preistorica, grazie alla forza del vento che ha sospinto la sabbia del Kalahari; ora sono completamente ricoperte di prateria.

Il parco è una enorme distesa erbosa con qualche gruppo di acacie che crescono qua e là ed intervallata dai pan, pozze salate ed asciutte che, durante la stagione delle piogge, da novembre ad aprile, si riempiono di acqua e attirano, insieme ai pascoli rigenerati dalle piogge, molte specie di erbivori.

Inoltre, proprio in questo periodo, qui transitano le mandrie di zebre e gnu che migrano dal Delta dell’Okavango e si dirigono verso sud, per poi fare ritorno nel Delta dell’Okavango durante la stagione secca, alla ricerca di fonti di acqua permanenti.

Nella zona nord orientale il terreno del parco diventa un po’ più argilloso e questo fa si che qui crescano alcuni alberi di mopane; da qui, spostandosi ancora più a nord si incontrano le foreste di mopane dell’ecosistema Chobe-Zambezi.

L’unico ingresso al parco si trova lungo la strada Maun-Nata, da qui parte una sola pista che si dirige verso nord; dopo circa 20 km si incontra una deviazione verso destra che conduce, dopo altri 15 km, al Kudiakam Pan e ai baobab di Baines; in realtà ci sono due strade che conducono qui una più a nord e l’altra poco più a sud; quest’ultima è più diretta per raggiungere l’isola dei Baobab ma attraversa il Kudiakam Pan, quindi è percorribile solo durante la stagione secca, sempre prestando attenzione che il terreno, sia in superficie, sia sotto la superficie, sia asciutto, per evitare di rimanere impantanati.

Mentre proseguendo diritti al bivio per altri 30 km si giunge al Nxai Pan, questa è la zona dove ci sono maggiori possibilità di avvistamenti, anche durante la stagione secca.

Durante la stagione delle piogge è molto difficile guidare in questa zona, bisogna essere preparati al fango e al terreno scivoloso, mentre nei mesi invernali le strade sono facilmente percorribili in fuoristrada.

Proseguendo verso nord est si giunge, dopo circa 20 km, alla zona dei Kgama-kgama Pan che si trovano in un’area boscosa; la strada attraversa il Nxai Pan, quindi è necessario essere certi che il fondo sia asciutto prima di procedere.

Quest’ultima è una delle aree meno frequentate del Parco Nazionale di Nxai.

botswana nxai pan elephant romina facchi exploringafrica safariadv travel safari africa