Il Parco Nazionale di Nxai fa parte del grande complesso di pan, o laghi salati e asciutti, di Makgadikgadi, che si trovano nel bacino del grande Kalahari; questo parco si trova a nord della strada che da Maun conduce a Nata.

Questo parco, così come il confinante Parco Nazionale di Makgadikgadi Pans e tutti gli altri laghi salati, fanno parte del bacino di un antico lago che si trovava in questa zona in epoca preistorica.

Nxai si pronuncia quasi come “high” in inglese, ma preceduto da un click, tipico della lingua dei Khoisan; la corretta pronuncia della “x” infatti si ottiene facendo uno schiocco palatale, ossia premendo la lingua sul palato e poi rimuoverla velocemente.

Alcuni segni della presenza di questo “super lago”, che si stima avesse una superficie di 80.000 kmq, sono ancora evidenti al giorno d’oggi, in alcuni punti sono visibili quelle che una volta erano le sponde di un lago profondo anche 40 metri, altrove invece si trovano delle dune fossili, modellate in passato dai venti ed ora ricoperte di vegetazione, in prevalenza prateria.

Oltre alle distese erbose, nel parco sono presenti cespugli di acacia, prediletti dalle giraffe, e una foresta di mopane nell’area nord orientale.

Sono ancora presenti alcune isole, che una volta erano circondate dalle acque, in certi punti il segno del livello dell’acqua è ancora visibile, come è facilmente riconoscibile il guano fossile degli uccelli che una volta vi nidificavano.

Su alcune di queste antiche isole si ergono maestosi baobab millenari, i più famosi sono i baobab di Baines, si chiamano così poiché sono stati immortalati in un dipinto dall’artista ed esploratore Thomas Baines durante uno dei suoi viaggi, nel maggio del 1862.

Da allora i baobab sono rimasti pressoché invariati, si è spezzato solo un ramo di uno dei sette maestosi alberi, che alcuni chiamano le “sette sorelle”.

Il parco copre una superficie di 2.658 kmq e si sviluppa da sud a nord, lungo il confine sud si trova l’unico ingresso, lungo la strada Maun-Nata, proseguendo verso nord, lungo l’unica pista, ad un certo punto si giunge a un bivio: se si svolta a destra, poco dopo, si raggiunge il Kadiakam Pan e i baobab di Baines; mentre proseguendo diritto si raggiunge lo Nxai Pan e, da qui, proseguendo verso nord est, si incontra il Kgama-Kgama Pan, questa è l’unica zona del parco dove sono presenti alberi di mopane.

I pan, o laghi salati prosciugati, restano senz’acqua per la maggior parte dell’anno; solo quando si verificano abbondanti piogge, nei mesi da dicembre a marzo, si riempiono di acqua, che progressivamente si prosciuga sotto al sole.

Durante la stagione delle piogge, in particolare nei mesi da dicembre a marzo, le praterie e le pozze di acqua attirano mandrie di erbivori dal vicino Delta dell’Okavango; questo è il periodo migliore per recarsi nel Parco Nazionale di Nxai per avvistare la fauna, le piogge però possono rendere il terreno molto scivoloso e fangoso, guidare può diventare molto difficile e il rischio di rimanere impantanati è elevato.

Il luogo migliore per avvistare gli animali, anche durante la stagione secca, è nella zona intorno al Nxai Pan; è possibile avvistare le antilopi saltanti (springbok), le giraffe e gli orici (gemsbok) e, ovviamente i leoni e le iene maculate che aspettano pazienti le loro prede.

Prima di recarsi all’interno del parco è bene fare rifornimento di carburante e di acqua e cibo, poiché all’interno non esistono strutture che vendono generi alimentari; solo i veicoli 4x4 possono accedere al parco, inoltre è possibile fare campeggio, ma solo nelle aree designate.

Nel Parco Nazionale di Nxai Pan non ci sono molti visitatori e questo non fa altro che incrementare il suo fascino; il silenzio di questo luogo, interrotto solamente dal canto di qualche uccello o dal rumore degli zoccoli degli erbivori, rende questo parco un vero gioiello ancora nascosto dove si può vivere la vera esperienza dell’Africa e selvaggia.

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