La stagione delle piogge, nel Parco Nazionale di Nxai in Botswana, va da novembre ad aprile e, se le piogge sono abbondanti, in questo periodo dell’anno nel parco sono presenti molte specie di animali, che si recano qui alla ricerca di cibo e di acqua; provengono sia dal vicino Delta dell’Okavango sia dal Chobe.

E’ possibile avvistare grandi branchi di antilopi saltanti o springbok, orici o gemsbok, giraffe, impala, gnu, eland, alcelafi (hartebeest) e zebre; a volte si avvista anche qualche elefante; ovviamente sono presenti anche predatori come leoni, iene, ghepardi, leopardi, sciacalli e licaoni.

Nei mesi estivi avvengono anche le nascite dei cuccioli di alcuni erbivori, in particolare a gennaio nascono i cuccioli di antilopi saltanti.

Questo parco viene attraversato anche dalla seconda più numerosa migrazione africana, anche se meno conosciuta rispetto alla Grande Migrazione dell’Ecosistema del Serengeti.

Nei mesi estivi le mandrie di gnu e zebre scendono dal Delta dell’Okavango e si dirigono verso i Makgadikgadi Pans, attraversando proprio il Parco Nazionale di Nxai; si tratta di una delle migrazioni di zebre più importanti in termini numerici: circa 25.000 esemplari.

Visitare il parco in questo periodo è sicuramente il momento migliore per avvistare gli animali, ma non è semplice poiché le piste sono fangose e scivolose; bisogna essere particolarmente abili nella guida di un fuoristrada oppure è meglio affidarsi ad una guida locale.

Dal mese di maggio, con l’inizio della stagione secca, le riserve di acqua iniziano a scarseggiare, complice il calore del sole, che qui è particolarmente intenso; questo anche a causa dell’assenza di alberi ad alto fusto, fatta eccezione per qualche isolato baobab, che però non è sufficiente a trattenere l’umidità al suolo.

E’ possibile avvistare animali fino verso il mese di agosto, ma, progressivamente, questi si spostano da questa zona, che sta diventando invivibile per loro, verso il Delta dell’Okavango e il Chobe, dove sono in grado di trovare fonti di acqua certe, che consentono loro di superare l’inverno.

Durante la stagione secca è più semplice guidare nel parco poiché le strade sono asciutte e quindi non c’è più il pericolo di rimanere infangati; in questo periodo da un lato si avvistano meno animali, rispetto ai mesi delle piogge, ma dall’altro si può ammirare la solitudine e il silenzio di questo luogo desertico che si distende a perdita d’occhio.

Presso qualche pozza d’acqua, che riesce a resistere alla siccità, si concentrano i pochi animali, prede e predatori, che decidono di rimanere nel parco; gli struzzi, gli orici e le antilopi saltanti riescono a sopravvivere in questo habitat inospitale; qui sono presenti i branchi più numerosi di tutta l’Africa Meridionale di antilopi saltanti.

Alla fine della stagione secca, soprattutto nel mese di ottobre, il Parco Nazionale di Nxai può raggiungere temperature molto elevate mentre il clima resta secco; bisogna prestare attenzione alla disidratazione se si vuole visitarlo in questo periodo.

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