L’attrattiva principale della zona meridionale del Parco Nazionale di Nxai sono i Baobab di Baines, che si trovano in prossimità dei laghi salati e asciutti di Kudiakam.

Questi baobab millenari devono il loro nome all’artista ed esploratore Thomas Baines che, per primo, li dipinse nel 1862, mentre viaggiava, insieme all’esploratore James Chapman, in questa zona desertica del Botswana.

Baines e Chapman attraversarono questa immensa distesa salata durante un loro viaggio e si fermarono presso i baobab di Baines per una sosta, durante la quale Baines realizzò il dipinto di questi sette meravigliosi e imponenti baobab.

Il viaggio di Baines, dalla Namibia alle Cascate Vittoria, durò circa due anni; in parte venne compiuto con l’ausilio di un cavallo mentre in parte Baines lo fece a piedi.

Incontrò diverse popolazioni locali lungo il suo percorso che lo aiutarono a trovare la strada in questi territori inesplorati e sconosciuti.

Non fu una spedizione semplice, alcuni componenti si ammalarono o morirono a causa di malattie sconosciute in quel tempo in Europa o banalmente di disidratazione.

Durante la spedizione, solitamente nottetempo, Baines venne più volte abbandonato dalle sue guide locali che lo derubarono delle sue scorte, ma lui, nonostante tutto, proseguì nel suo intento di compiere il percorso che si era prefisso.

I sette enormi baobab, e l’isola dove sorgono, sono cambiati pochissimo da quando Baines li dipinse il 22 maggio del 1862, solo il ramo di un albero si è spezzato, per il resto sono rimasti intatti nella loro maestosità millenaria.

Dal 1992 quest’area venne annessa al Parco Nazionale di Nxai, in modo da proteggere questo ambiente millenario e i baobab di Baines, che sono una delle mete imperdibili per chi visita il parco.

I sette baobab sono conosciuti anche con il nome de “le sette sorelle” o “ le sorelle dormienti”.

Il lago salato che si trova in prossimità dei baobab di Baines è asciutto per la maggior parte dell’anno, mentre, durante la stagione delle piogge, si riempie di un sottile strato di acqua dove i baobab si specchiano, creando un effetto spettacolare.

I Baobab di Baines hanno affascinato molti viaggiatori nel corso degli anni, tra questi il Principe Carlo di Inghilterra che li ha visitati più volte.

L’area attorno ai Baobab di Baines riveste un’importanza anche dal punto di vista archeologico, sono stati ritrovati infatti diversi manufatti dell’Età della Pietra, in particolare nella zona che si estende per 4 km a est dei baobab.

Nel dettaglio sono stati ritrovati diversi utensili in pietra, gusci di uova di struzzo, denti di zebra e ossa fossili di ippopotamo; questo sito è stato datato tra i 105.000 e i 128.000 anni fa, lo stesso periodo in cui l’Homo sapiens ha fatto la sua comparsa sul nostro pianeta.

Nello stesso periodo qui esisteva un lago enorme, che i geologi chiamano “super lago”, che riempiva in bacino di tutti i laghi salati ora esistenti, ovvero tutto il complesso dei Pan di Makgadikgadi.

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