La iena bruna è una delle tre specie di iene presenti in Africa, le altre due sono la iena striata, presente in Africa Orientale e Settentrionale, e la iena maculata, presente in tutta l’Africa Sub-Sahariana.

Ci sono solamente 10.000 esemplari di iena bruna in tutta l’Africa Meridionale e questo fa si che venga categorizzata come prossima alla minaccia di estinzione (near threatened); nel Parco Nazionale di Makgadikgadi si stima che ci siano 150 esemplari.

La iena bruna si è adattata a vivere nelle zone aride, è un animale notturno e timido e solitamente va alla ricerca del cibo in solitaria, e non in branco come invece fa la iena maculata, e non è strettamente dipendente dall’acqua.

In teoria ha una dieta molto varia, può cibarsi di qualsiasi cosa, a parte ovviamente la vegetazione; la sua alimentazione può andare dalle carcasse di animale alle uova di struzzo ai meloni agli scorpioni.

Nel 2003 proprio nel Parco Nazionale di Makgadikgadi, vicino al Jack’s Camp, è stato istituito un progetto di ricerca, il Makgadikgadi Brown Hyena Project, per studiare questo elusivo felino e per comprendere meglio come proteggerlo dalla minaccia dell’estinzione.

Il progetto di ricerca si è occupato di studiare le tecniche di approvvigionamento di cibo, la modalità con cui le iene brune marcano il territorio, l’areale e le risorse di cui necessitano.

Lo studio ha riguardato anche gli effetti che il recinto veterinario (veterinary fence) ha avuto sulla popolazione di iene brune che vivono da entrambi i lati del recinto stesso.

La ricerca ha evidenziato come alcuni esemplari spesso percorrevano fino a 65 km per notte per cercare il cibo nel Makgadikgadi e che le carcasse delle prede dei leoni erano una importante fonte di cibo per le iene brune, soprattutto durante la stagione delle piogge, quando zebre e gnu sono presenti in grande numero; durante la stagione secca, le fonti di cibo sono più scarse, e quindi le iene brune ci cibano prevalentemente di carcasse di bestiame e di altri animali.

Si è scoperto che le iene brune non sono animali completamente solitari, ma vivono in clan composti da 2 a 10 membri; il territorio del clan è molto ampio, va da 200 kmq a 1.000 kmq, ma raramente, all’interno di questo territorio, gli esemplari dello stesso clan stanno insieme.

A volte interagiscono con gli altri esemplari del clan per il cibo, quando convergono nello stesso luogo, oppure quando costruiscono tane (den site) comuni.

Alcune iene, prevalentemente i maschi, non fanno parte di un clan, ma sono nomadi; i membri di un clan sono tolleranti con le invasioni da parte di un altro esemplare, se questo appartiene al sesso opposto, mentre se appartiene allo stesso sesso, potrebbero decidere di caricarlo.

Le iene brune, a differenza delle iene maculate, sono praticamente silenti, la loro vocalizzazione è minima; l’unica forma di comunicazione che utilizzano per le lunghe distanze è l’odore delle secrezioni utilizzate per demarcare il territorio, che vengono depositate sugli steli d’erba; il territorio viene marcato ogni 150 metri, anche per segnalare le fonti di cibo e per comunicare con gli altri membri.

Anche le feci vengono utilizzate per demarcare il territorio, in alcuni punti se ne possono trovare in grandi quantità, questo significa che questo è il confine del territorio di un clan.

Non è facile avvistare questi animali, è più facile trovare sul terreno tracce del loro passaggio.

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